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TREKKING SUL PARCO DEL MONTE SUBASIO
Itinerari e sentieri
La sentieristica del Monte Subasio è costituita da 14 sentieri
segnalati, progettati in modo da collegare tutti i centri abitati
posti intorno al monte e, sopratutto, le numerose stazioni ferroviarie
che permettono di fare stupende traversate.
Esiste una
Carta dei Sentieri che è stata realizzata grazie all’impegno del
Club
Alpino Italiano sezione di Foligno. La sentieristica della Carta è costituita da
14 sentieri segnalati, progettati e interamente rilevati al suolo dai
soci volontari del CAI con l’ausilio di apparecchi ricevitori
satellitari (GPS) e questo ne fa uno dei prodotti più attendibili del
settore. Per ogni sentiero è indicato il dislivello, i chilometri e il
grado di difficoltà.
Per maggiori approfondimenti o eventuali richieste della Carta dei
Sentieri www.caifoligno.it E-mail: caifoligno@tin.it
Il Monte Subasio è lambito dalla linea
ferroviaria Foligno-Terontola a Sud-Ovest e dalla linea Foligno-Ancona
ad Est. Consigliamo vivamente traversate con ritorno in treno. Le
stazioni F.S. che interessano gli itinerari proposti sono: Assisi,
Spello (linea Foligno-Terontola); Capodacqua P. F., Valtopina, Nocera
Umbra (linea Foligno-Ancona).
I sentieri sono:
-
Sentiero dei
Mortai (Assisi - Spello sentiero n. 50)
-
Sentiero
Francescano (Assisi - Nocera Umbra sentiero n. 51)
-
Collepino -
Monte Subasio (sentiero n. 52)
-
Sentiero dei
fossi (S.Giovanni - Montarone sentiero n.53)
-
Tre Fontane -
Fonte Bregno (sentiero n.54)
-
Armenzano -
Monte Subasio (sentiero n. 55)
-
Abbazia di
S.Benedetto - Il Lago (sentiero n. 56)
-
Monte Civitelle
- Valtopina (sentiero n. 57)
-
S.Giovanni -
Madonna della Spella (sentiero n. 58)
-
Armenzano -
Mulino di Valentino (sentiero n. 59)
-
Eremo delle
Carceri - Pontecentesimo (sentiero n.60)
-
Costa di Trex -
Monte Subasio (sentiero n. 61)
-
Ponte
S.Vittorino - Armenzano (sentiero n. 62)
-
Passo il Termine
- Lanciano (sentiero n.63)
Si ricorda che:
La stazione di Assisi è ubicata a S. Maria degli Angeli, è collegata con
Assisi, capolinea a Piazza Matteotti, con autobus ogni 30 minuti (ai 10'
ed ai 40' di ogni ora, festivi inclusi); Porta Cappuccini, punto di
partenza degli itinerari, si trova a 200 metri dal capolinea citato.
La stazione di Spello è ubicata appena fuori le mura (parte bassa); il
sentiero n.50 termina alla Fonte Bulgarella adiacente le mura (parte
alta).
La stazione di Capodacqua P. F. è ubicata a Ponte Centesimo, , dove
arriva il sentiero n.60 .
La stazione di Valtopina è situata alla fine del sentiero n.57.
La stazione di Nocera Umbra si trova alla fine del sentiero l'itinerario
51.
Per organizzarsi è sufficiente sfogliare l'orario ferroviario. Può
capitare che, in alcune delle citate stazioni, fermino solamente pochi
treni; gruppi di almeno 25 persone possono comunque richiedere fermate
straordinarie per treni locali o diretti, telefonando 6 o 7 giorni prima
al Compartimento F.S. di Ancona, chiedendo dell'Ufficio Orari, dopodiché
indicare chiaramente il giorno, il numero del treno e la stazione per
cui si chiede la fermata straordinaria.
Ciascun sentiero è segnalato con bandierine di forma rettangolare con
bande verticali di colore rosso-bianco-rosso, con al centro il numero
che contraddistingue il sentiero. All'inizio e agli incroci, le
bandierine hanno una freccia; mentre lungo i sentieri molto evidenti e
senza incroci si possono trovare i segnavia.
I tempi di percorrenza sono calcolati facendo riferimento ad
escursionisti medi, con un minimo di allenamento e tenendo conto di
superare in un'ora 250 metri di dislivello. Non occorrono particolari
attrezzature, data la bassa quota del monte, ma si consiglia di avere
sempre buoni scarponi e calzoni lunghi; nelle traversate è consigliabile
avere anche una mantella ed una borraccia.
La sezione del Club Alpino Italiano di Foligno che ha predisposto
i sentieri ne ha testato la percorribilità e si è attenuta alla scala
internazionale delle CAI - UIAA che contepla i seguenti gradi di
difficoltà:
T = TURISTICO - Percorso senza difficoltà particolari, sempre su buon
sentiero e senza eccessivi dislivelli e pendenze. E' richiesto un
equipaggiamento da media montagna con scarponi e zaino.
E = ESCURSIONISTICO - Itinerari che si svolgono su sentieri o tracce su
terreno impervio mai pericoloso e su pendio ripido. Possono avere
singoli passaggi su roccette non esposte. E' richiesta una certa
esperienza e conoscenza dell'ambiente montano e allenamento alla
camminata. Costituisce la maggior parte dei percorsi escursionistici
delle nostre montagne.
EE = ESCURSIONISTI ESPERTI - Percorso con tratti anche lunghi senza
sentiero, con passaggi attrezzati o comunque difficili, con problemi di
orientamento. Richiedono una preparazione fisica ed una esperienza
nettamente superiore ai casi precedenti. Passo sicuro e assenza di
vertigini. In caso di neve possono essere necessari la piccozza e i
ramponi.
EEA = ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA - Si tratta di percorsi
attrezzati o vie ferrate che richiedono l'uso della corda e dei
dispositivi di sicurezza.
Il Monte Subasio non consente di praticare sport come l'alpinismo e la
speleologia, comunque ci sono percorsi con discrete difficoltà,tali
percorsi sono riservati a escursionisti esperti.
Menzione a parte merita, invece, la forra del Fosso Marchetto
(Costa di Trex), che riserva a chi la percorre forti emozioni. La forra,
anche se priva di salti, richiede l'attraversamento di profonde vasche e
la luce solare filtra appena, rendendo l'ambiente buio e freddo; ideale
sarebbe avere una muta da sub.
Altro sport possibile è il volo a vela con deltaplano e parapendio.
Sentiero dei Mortai (Assisi - Spello)
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DATI:
SPELLO m 313 - MORTARO GRANDE m 1270 - ASSISI m 469
Dislivello in salita: m 957
Dislivello in discesa: m 801
Lunghezza: km 15.5
Tempo di percorrenza: 6 h 30 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Fonte Bregno, Eremo delle Carceri
Mezzi di comunicazione e appoggio: F.S. Stazioni di Spello e Assisi,
pullman di linea, alberghi e ristoranti nei due centri
Accesso - da Spello: Presso la Fonte Bulgarella, posta all'inizio della
strada che conduce a Collepino una mulattiera sale sulla sinistra
Accesso - da Assisi: Attraversata Porta Cappuccini, una sterrata sale
sulla sinistra fiancheggiando le mura medievali
Questo sentiero, lungo ma molto panoramico e vario, indicato come
Sentiero n° 50, collega Assisi con Spello passando per l’Eremo delle
Carceri, l’affioramento roccioso di Sasso Piano, i pascoli sommitali e
le doline carsiche.
Si esce da Assisi passando per Porta Cappuccini (469 m di quota),
si cammina lungo un viale di cipressi comuni che costeggia le vecchie
mura e si prende una pista ripida. Si attraversano boschi di leccio e di
roverella ed in corrispondenza di un’area di sosta attrezzata si
raggiunge la strada panoramica del Monte Subasio.
Si scende in direzione dell’Eremo delle Carceri e dopo 900 m si
lascia la strada provinciale n° 251 di San Benedetto per risalire il
fosso delle Carceri (questo fosso, che è quasi sempre asciutto, secondo
la tradizione locale si “mette a tirare” quando qualche calamità incombe
su Assisi).
Lasciato l’impluvio e raggiunta la zona dei pascoli, a quota 1059 m si
arriva al rifugio di Vallonica. In questa località furono
realizzate dall’Istituto di Botanica della Facoltà di Agraria di Perugia
alcuni impianti sperimentali di piante officinali e tuttora è possibile
osservare nel campo recintato sottostante il rifugio piante di lavanda e
di rabarbaro.
Si prosegue in direzione di Sasso Piano, l’affioramento roccioso
più alto in quota (1125 m), notando nel periodo primaverile i grossi
cappelli bianchi dei funghi prataioli e dei turini e le fioriture
variopinte di non-ti-scordar-di-me, orchide sambucina, orchide maschia e
viola d’Eugenia. Oltrepassato il fosso Rosceto il sentiero raggiunge la
strada panoramica del Monte Subasio in prossimità del rifugio del
Mortaro (1284 m di quota), conosciuto anche come il rifugio del
soldato poiché durante la seconda guerra mondiale veniva utilizzato dai
militari come osservatorio aereo.
Proseguendo si incontrano due profonde doline carsiche quasi contigue
che vengono chiamate localmente mortari (dal latino mortarium, per la
loro forma). Il Mortaiolo o Mortaretto è una cavità di 70 m di
diametro e 20 m di profondità. Il Mortaro grande presenta dimensioni
maggiori ed ospita al suo interno un lembo di faggeta; il suo diametro
raggiunge i 200 m mentre la profondità è di 40 m circa.
Si continua quasi in piano, si supera l’incrocio con il sentiero 57 che
conduce a San Giovanni di Collepino e scendendo attraverso un pascolo
arido si raggiunge Fonte Bregno (1028 m di quota). Qui è
possibile osservare il limite tra il bosco ed i pascoli; gli alberi non
riescono a spingersi più in alto probabilmente a causa del sottile
strato del suolo e dell’azione del vento. Nei pressi della sorgente è
possibile usufruire di un area attrezzata e di un piccolo rifugio con
camino.
Il sentiero prosegue attraversando in direzione del fosso Renaro un
bosco di carpino nero con acero d’Ungheria ed orniello; una breve
deviazione conduce a Sasso la Botte, un piccolo affioramento
roccioso isolato che interrompe la continuità delle chiome. Raggiunto
l’impluvio (775 m di quota), si supera il sentiero 56 (Sasso Rosso - il
Lago) per risalire le pendici boscate del Monte Pietrolungo.
Oltrepassati alcuni rimboschimenti misti di conifere e latifoglie si
arriva a Poggio Caselle in cui prevale una formazione arbustiva
costituita da ginestra odorosa, ginepro rosso, citiso a foglie sessili,
terebinto e caprifoglio etrusco. Da questa località il sentiero scende
tra gli oliveti e raggiunge Fonte Bulgarella, alle porte di
Spello.
|
Località |
km |
Alt. |
Tempo di
percorrenza |
|
Spello
Assisi
|
Assisi
Spello
|
|
SPELLO
Bivio sentiero 56 |
0
4.5
|
313
775
|
0 |
6.30 h |
|
FONTE BREGNO
Bivio sentiero 54-60
Bivio sentiero 52.57 |
6
7.2
|
1000
1228
|
3 h |
4 h |
|
MORTARO GRANDE
Bivio sentiero 61-55 |
8.2 |
1270 |
4.30 h |
3.30 h |
|
SASSO PIANO |
9 |
1125 |
5 h |
2.45 h |
|
RIFUGIO VALLONICA |
10.5 |
1050 |
5.15 h |
2.15 h |
|
EREMO CARCERI
Bivio sentiero 53
Bivio sentiero 51 |
12.5
14
15.4
|
792
797
500
|
6 h |
1.30 h |
|
ASSISI |
15.5 |
469 |
7 h |
0 h |
Sentiero Francescano
(Assisi - Nocera Umbra)
DATI:
SENTIERO FRANCESCANO - ASSISI m 469 - COSTA DI TREX m 573 - ROCCA DI
POSTIGNANO m 778 - NOCERA SCALO m 394 Dislivello in salita: m 657
Dislivello in discesa: m 635
Lunghezza: km 20
Difficoltà=E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Costa di Trex, vari casali lungo il percorso
Mezzi di comunicazione e appoggio: F.S. Stazioni di Assisi e Nocera
Umbra, alberghi e ristoranti nei due centri
Accesso - da Assisi: Da Porta Cappuccini (vedi
Sentiero n. 50),
dopo m 150 prendere il sentiero sulla sinistra
Accesso - da Nocera Scalo: Seguire la strada per Villa Postignano
A causa di un serio movimento franoso il Sentiero 51 sul Monte
Subasio non è più percorribile in sicurezza. Apposite segnalazioni sono
state messe in loco per segnalarne la pericolosità
Questo sentiero, che attraversa luoghi di rilevante interesse
naturalistico, ripercorre per lunghi tratti il viaggio compiuto da
San Francesco che morente rientrava ad Assisi da Nocera Umbra.
Si esce da Assisi passando per Porta Cappuccini (469 m di quota), si
prende a sinistra un viale di cipressi comuni che fiancheggia le vecchie
mura e raggiunge la Rocca Minore ed un’area di sosta attrezzata con
tavolini e panche. Si supera una fontanella e poco oltre si lascia la
pista sterrata per voltare a sinistra. Si entra in un rimboschimento
misto di conifere e latifoglie, notando nel sottobosco l’abbondanza di
cespugli di bosso. Dove il bosco si dirada si può scorgere la valle del
fiume Tescio, il Col Caprile e le altre colline situate subito a nord di
Assisi.
Si oltrepassa il perimetro di una cava di pietra in fase di recupero, si
cammina all’interno di un bosco misto di carpino nero ed orniello e si
raggiunge nei pressi della località Costa di Trex la strada provinciale
n° 249 Assisi-Spello.
Dopo 1,4 km, dove il sentiero 61 sale ai prati sommitali del M.Subasio,
si lascia la strada asfaltata. Da Col Cacione si scende nel fosso
Marchetto, si attraversa il ponte omonimo (un tempo chiamato pons
Luporum, ponte dei Lupi) e si risale il corso d’acqua fino al trivio con
il fosso Cavaliero che proviene da Armenzano e il Caviato che scende
dalle Montarelle. Qui si possono osservare i profondi canyon che l’acqua
nel corso del tempo ha scavato nella scaglia cinerea. Lungo il fosso
sono presenti boschetti ripariali a salice bianco, salice ripaiolo e
pioppo bianco mentre i versanti assolati sono occupati dalla roverella
che viene sostituita dove l’erosione e la pendenza sono maggiori dai
bassi cespugli di cornetta minima ed astragalo rosato. Tra gli uccelli
che frequentano quest’area, interesse anche per la presenza di una
piccola cerreta, ricordiamo il martin pescatore ed il picchio verde.
Lasciato il fosso Caviato il sentiero prosegue salendo attraverso
pascoli, seminativi, boschi di roverella ed arbusteti di ginepro comune,
ginestra odorosa ed agazzino per arrivare nei pressi del Montarone (795
m di quota) dove volgendo lo sguardo si può osservare il versante
orientale del Monte Subasio e la Rocca di Assisi. Si incontra la strada
sterrata che sale da Pian della Pieve e la si percorre per 1,5 km fino
ad arrivare ad un bivio.
La pista a destra conduce nel luogo in cui sorgeva il castello di
Satriano, dove venne accolto S.Francesco con i cavalieri che lo
riportavano morente ad Assisi. Il castello fu distrutto durante gli
scontri tra i Guelfi ed i Ghibellini di Assisi all’inizio del XIV secolo
e sopra i resti fu costruita una piccola cappella in occasione del
settimo centenario della morte del Santo. Da allora tutti gli anni nella
seconda domenica di settembre si svolge una manifestazione che ne
rievoca il viaggio di ritorno da Nocera Umbra.
Il sentiero prosegue attraversando pascoli, cerrete e boschi di carpino
nero ed orniello, esce dal parco, raggiunge a quota 778 m. i ruderi
della Rocca di Postignano e dopo 3,5 km Nocera Umbra Scalo.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Assisi
Nocera
|
Nocera
Assisi
|
|
ASSISI
Sentiero 50 |
0 |
469 |
0 |
7 |
|
COSTA di TREX |
5 |
573 |
1.30 |
5.30 |
|
COL CACIONE
Bivio sentiero 61 |
6 |
578 |
2 |
5 |
|
PONTE MARCHETTO |
8 |
424 |
2.30 |
4.15 |
|
SATRIANO |
13 |
750 |
4 |
3 |
|
IL TERMINE |
14.5 |
875 |
4.30 |
2.30 |
|
ROCCA di POSTIGNANO |
16.5 |
778 |
5.15 |
1.30 |
|
VILLA di POSTIGNANO |
18.5 |
505 |
6 |
0.30 |
|
NOCERA SCALO |
20 |
394 |
6.30 |
0 |
Collepino - Monte Subasio
(sentiero n. 52)
DATI:
COLLEPINO m 600 - M. SUBASIO m 1228 (bivio sentieri 50 - 57)
Dislivello in salita: m 628
Dislivello in discesa: m 628
Lunghezza: km 5
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Collepino, Abbazia S. Silvestro (non perenne)
Mezzi di comunicazione e appoggio: Pullman da Spello solo periodo
scolastico. Taverna S. Silvestro - Collepino
Accesso - da Spello: Si prende la strada per Collepino (km 5), giunti al
piazzale sopra il paese, si segue la strada asfaltata che conduce alla
frazione di S. Giovanni; in prossimità della prima curva a destra,
inizia, sulla sinistra, il sentiero che sale dentro un ampio fosso.
Il sentiero, partendo dall’abitato di Collepino di Spello, raggiunge i
pascoli sommitali del M. Subasio passando per l’Eremo di San Silvestro
ed il Santuario della Madonna della Spella.
Raggiunto Collepino (anticamente chiamato Colle del Lupo o Colle Lupino)
si percorrono 300 m. della strada provinciale Assisi-Spello n° 249 in
direzione San Giovanni oltrepassando una sorgente posta al di sotto del
piano stradale (la Sorgentella).
In corrispondenza della prima curva inizia il sentiero che sale
attraversando un bosco misto di carpino nero, orniello ed acero
d’Ungheria. Nei pressi di una fonte si raggiunge il viale alberato che
conduce ai resti di uno dei primi insediamenti religiosi sul Monte
Subasio, l’Abbazia di San Silvestro fondata nel 523 da San Benedetto.
Superati i ruderi di una vecchia torre e l’abside di una chiesa romanica
il sentiero prosegue in un bosco di roverella, orniello ed acero minore
con presenza di ilatro comune e cisto rosso nei punti più aperti. Si
raggiunge il rifugio della Caccetta attrezzato con sedie, tavolo e
camino. Proseguendo è possibile notare nel sottobosco l’asparago
pungente, l’edera, la robbia selvatica ed il pungitopo, pianta protetta
in Umbria.
Si arriva sulla strada panoramica del Monte Subasio che si lascia dopo
30 m nelle vicinanze di una curva (900 m). Si prosegue per un pascolo
cespugliato arido con cotica erbosa discontinua e si raggiunge a quota
980 m il Santuario della Madonna della Spella, fondato nel 1080. Il nome
deriva da specula che nel latino arcaico significa veduta o panorama; da
qui è infatti possibile osservare il Monte Pennino, i Monti Sibillini,
l’alta valle del fiume Menotre, il Sasso di Pale, il centro abitato di
Foligno, la valle umbra sud ed i Monti Martani sullo sfondo verso ovest.
Si supera l’incrocio con il sentiero 58 che si dirige a San Giovanni e
con il sentiero 60 che a sinistra conduce a Fonte Bregno mentre a destra
scende alla Madonna di Colpernieri. In questo tipo di ambiente tra i
cespugli di ginepro rosso, la santoreggia montana e l’assenzio maschio
si può avvistare la starna, il calandro, il culbianco e la lepre. Si
oltrepassa una stalla, si lascia sulla sinistra il picco della Sermolla
per incrociare a quota 1228 m il sentiero 50 che salendo da Fonte Bregno
si dirige verso i Mortari ed il sentiero 57 che scende a San Giovanni.
In questo pascolo a cotica erbosa continua che in primavera si colora
delle abbondanti fioriture di narciso dei poeti, orchide sambucina,
olmaria peperina e trifoglio montano termina il sentiero 52.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Collepino
M.Subasio |
M.Subasio
Collepino |
|
COLLEPINO |
0 |
600 |
0 |
1.50 |
|
S. SILVESTRO |
1 |
700 |
0.30 |
1.30 |
|
MADONNA SPELLA
Bivio sentieri 60-58 |
2.5 |
978 |
1.30 |
0.45 |
|
MONTE SUBASIO
Bivio sentieri 50-57 |
5 |
1228 |
2.30 |
0 |
Sentiero dei fossi
(S.Giovanni - Montarone sentiero n.53)
DATI:
S. GIOVANNI m 636 - ARMENZANO m 759 - STAZZI m 1083 - MONTARONE bivio
sentiero 50 m 797
Dislivello in salita: m 557
Dislivello in discesa: m 396
Lunghezza: km 11
Tempo di percorrenza: 4 h 15 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: S. Giovanni di Collepino, Armenzano
Mezzi di comunicazione e appoggio: Trasporti privati
Accesso - da S. Giovanni: Lungo la strada per Armenzano, seguendo il
tratto in comune con i sentieri 57 e 58
Il sentiero, che attraversa il monte Subasio in direzione sud-est,
conduce alla frazione San Giovanni nel Comune di Spello attraversando
boschi di latifoglie, rimboschimenti di conifere e pascoli sommitali.
Questo sentiero, indicato come n. 53, viene chiamato percorso
dei fossi perché attraversa i 10 fossi principali che solcano il
versante orientale del monte Subasio. Il punto di partenza di questo
sentiero, situato in località Montarone nel Comune di Assisi, si
raggiunge percorrendo il sentiero 50. I segnali di vernice rossa e
bianca presenti sopra una larga pietra rossa indicano la direzione da
prendere.
Si attraversa un bosco di leccio ed orniello misto a pini neri e cedri
dell’Himalaya; il sottobosco è ricco di pungitopo, laurella e bosso.
Superate due piccole radure il sentiero si allarga in una comoda pista.
Poco oltre si nota a destra uno stretto sentiero che conduce alla strada
panoramica del M.Subasio ed a sinistra la pista che sale da Fonte
Maddalena.
Continuando a salire si possono osservare la fusaria maggiore, il
carpino bianco ed alcuni abeti di Algeria e di Spagna. Dopo l’incrocio
con il sentiero a mobilità garantita, in pochi minuti si esce dal bosco
e si arriva sui prati nel punto più alto del percorso, in località
Stazzi a quota m 1083. Si entra nuovamente in una pineta, si osserva una
particella sperimentale di abete odoroso o douglasia, alcuni esemplari
di ontano napoletano e nel sottobosco fragole di bosco, digitali
appenniniche, ellebori fetidi e nidi di formica rossa.
Si prende il sentiero a mobilità garantita superato in precedenza che in
6 km arriva al rifugio Banditelle di Armenzano. Si supera il sentiero 61
e continuando a scendere si lascia alle spalle un’area di sosta
attrezzata per pic-nic, si attraversa la faggeta e si prosegue in un
bosco di carpino nero ed acero d’Ungheria.
Si raggiunge l’incrocio con il sentiero 55 notando in basso il centro
abitato di Armenzano ed in lontananza i monti dell’Appennino
umbro-marchigiano. Oltrepassata una pista che conduce alla strada
provinciale Assisi-Spello n° 249 dopo aver percorso 1,5 km si può notare
un impianto sperimentale-dimostrativo di piante tartufigene posto a
ridosso del rifugio Banditelle. Questo edificio da poco tempo
ristrutturato viene alimentato da un generatore eolico e da pannelli
fotovoltaici che producono 3 chilowatt di energia elettrica. E’
possibile inoltre osservare una stazione di rilevamento dati
meteorologici ed alcune piante di lavanda che ricordano la presenza di
un vecchio impianto.
Lasciato il rifugio si scende per percorrere 700 m di strada provinciale
fino al fosso del Vettoio dove si riprende il sentiero. Il bosco
costituito da carpino nero ed acero d’Ungheria è caratterizzato da un
sottobosco ricco di cornetta dondolina, felce dolce, asplenio tricomane,
cedracca, erba trinità, sassifraga a foglie rotonde, erba fragolina ed
edera. Il sentiero esce dal bosco si allarga in una pista e raggiunge la
strada provinciale a ridosso del centro abitato di San Giovanni di
Collepino.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
S.Giovanni
Montarone |
Montarone
S.Giovanni |
|
S. GIOVANNI |
0 |
636 |
0 |
4.15 |
|
ARMENZANO |
4 |
759 |
1.30 |
3 |
|
Bivio sentiero 61 |
7 |
975 |
|
|
|
GLI STAZZI |
9 |
1083 |
4 |
1 |
|
MONTARONE
Bivio sentiero 50 |
11 |
797 |
4.45 |
0 |
Tre Fontane - Fonte Bregno
(sentiero n.54)
DATI:
FONTE BREGNO m 1000 - S. BENEDETTO m 729 - EREMO delle CARCERI m 850
Dislivello in salita: m 376
Dislivello in discesa: m 226
Lunghezza: km 6
Tempo di percorrenza: 2h 45 m
Difficoltà: T (Turistico)
Rifornimenti idrici: Fonte Bregno, S. Benedetto, Eremo delle Carceri
Mezzi di comunicazione e appoggio: Trasporti privati
Accesso - dall'Eremo delle Carceri: Seguire la strada per S. Benedetto,
dopo 1 km prendere il sentiero che scende sulla destra, di fronte
all'innesto del sentiero 60
Il sentiero costeggia le mura dell’Eremo delle Carceri, si snoda
lungo il versante occidentale del monte Subasio e passando per la
lecceta di Sasso Rosso raggiunge Fonte Bregno al limite
della vegetazione arborea.
Lungo la strada provinciale n° 251 S.Benedetto, ad 1.3 km dall’Eremo
delle Carceri, dove il
sentiero n.60
sale a Sasso Piano si inizia il percorso che scende attraverso un
bosco di pino nero. Si tratta di uno dei primi rimboschimenti realizzati
all’inizio del novecento da prigionieri di guerra, quando le pendici del
monte Subasio erano quasi completamente prive di vegetazione arborea.
Superato un ingresso secondario dell’Eremo, il sentiero si allarga in
una pista e raggiunge un’area attrezzata vicino la sorgente Tre
Fontane. All’inizio dell’area si nota sulla destra uno stretto
sentiero non segnato che percorre il Fosso delle Carceri fino a
S. Angelo in Panzo. Questo fosso è quasi sempre asciutto e secondo la
tradizione locale quando si “mette a tirare” qualche calamità incombe su
Assisi. Questa località è facilmente individuabile anche da lontano per
la presenza di un filare di pioppi cipressini. Nei pressi della sorgente
dopo la pioggia è possibile notare la presenza della salamandrina dagli
occhiali.
Dopo 300 m si raggiunge un’altra area attrezzata nei pressi del
rifugio delle Tre Fontane. I gradoni ed i grandi esemplari di cedri
e cipressi testimoniano la presenza di un vivaio forestale che nel 1950
fu ceduto in affitto all’Istituto di Botanica della Facoltà di Agraria
di Perugia per la sperimentazione di piante officinali. Guardando con
attenzione il terreno è possibile osservare nel sottobosco gli strobili
di pino accuratamente rosicchiati dagli scoiattoli ed i funghi
pinaroli abbondanti nel periodo autunnale.
Continuando a scendere si raggiunge dopo 1.2 Km la strada provinciale n.
251 di S. Benedetto. Percorrendone un breve tratto si nota lungo i
margini l’albero della nebbia ed il terebinto. Si inizia a salire
attraversando un bosco rado che permette la vista della Valle Umbra, dai
monti sovrastanti Spoleto fino a Perugia. Tra gli alberi si notano
roverella, orniello, carpino nero ed acero minore mentre nel sottobosco
sono presenti asparago pungente, robbia salvatica, viola bianca ed
erba-perla azzurra.
In prossimità di un tornante si riprende la s.p., lasciando sulla
sinistra i resti di un calcinaio si raggiunge una fonte e l’Abbazia
romanica di San Benedetto risalente al XI secolo. Continuando a
salire osservando lungo i margini della strada la presenza di ginestra
odorosa, vescicaria, cornetta dondolina, sanguinella, ligustro, rosa
canina e pungitopo,
specie vegetale
protetta in Umbria. In corrispondenza di una curva posta a
700 m di distanza dall’Abbazia il sentiero lascia la strada asfaltata.
Si cammina per un breve tratto all’interno di un bosco di carpino nero e
si arriva in località Sasso Rosso, caratterizzata dagli
affioramenti di calcare massiccio che ospitano una estesa lecceta.
Insieme al leccio, presente in forma arbustiva quando vegeta tra le
rocce, crescono il ginepro rosso, l’ilatro comune, il pero corvino, la
ginestra genovese ed il lino delle fate.
Una breve deviazione consente di raggiungere una piccola grotta
situata nel versante meridionale dello sperone roccioso ed alcuni resti
delle mura perimetrali del Castello di Sasso Rosso. Ad un incrocio (830
m di quota) si lascia il sentiero 56 che raggiunge il laghetto della
Spella e si sale per arrivare in località Bolsella, caratterizzata dalla
presenza di un’area attrezzata e di alcuni ripetitori.
Si prende una pista chiusa da una sbarra e dopo 1 km si arriva a Fonte
Bregno, la sorgente più alta in quota (1028 m). A monte della sorgente è
possibile osservare il limite tra il bosco ed i pascoli; gli alberi non
riescono a spingersi oltre in quota probabilmente a causa del sottile
strato del suolo e dell’azione del vento. Nei pressi della sorgente è
possibile usufruire di un piccolo rifugio con camino e di un area
attrezzata.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Fonte Bregno
Tre fontane |
Tre fontane
Fonte Bregno |
|
Bivio sentieri 50-60 |
0 |
1000 |
0 |
2.30 |
|
LA BOLZELLA
Bivio sentiero 56 |
1.5 |
924 |
0.20 |
2 |
|
S. BENEDETTO |
2.5 |
729 |
0.50 |
1.20 |
|
Quota 624 |
4 |
624 |
|
|
|
EREMO delle CARCERI
Bivio sentiero 60 |
7 |
850 |
2 |
0 |
Armenzano - Monte Subasio
(sentiero n. 55)
DATI:
ARMENZANO m 759 - M. SUBASIO m 1275
Dislivello in salita: m 525
Dislivello in discesa: m 525
Lunghezza: km 3.5
Tempo di Percorrenza: 1 h 45 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Armenzano
Mezzi di comunicazione e appoggio: Collegamento con Assisi (Piazza
Matteotti) con minibus CATA - Tel. 075/8041624.
Accesso - da Armenzano: Fontanile a monte del ristorante La Ginestra
Il sentiero percorre per intero il vecchio tratturo che usavano gli
abitanti di Armenzano per trasferire le greggi sui pascoli sommitali del
M. Subasio e che segue la linea di massima pendenza.
Il nome del paese deriva dal latino armentum = mandria poiché
l’allevamento era alla base della sua economia. Per raggiungere l’inizio
del sentiero si segue la strada provinciale Assisi-Spello n°249 fino
all’abitato di Armenzano.
Percorsi 100 m circa si arriva ai Trocchi di Armenzano, località che
prende il nome dalla presenza di vasche chiamate trocchi alimentate da
una sorgente ed utilizzate per abbeverare le greggi. Si notano dei pini
d’Aleppo e si inizia il sentiero percorrendo una pista interdetta al
traffico di veicoli a motore. Dopo 300 m circa, superata la cisterna per
l’approvvigionamento idrico del paese, si gira a destra per iniziare a
percorrere il largo tratturo che sale direttamente ai pascoli ed
attraversa un bosco misto di latifoglie rinfoltito con diverse specie di
conifere. Percorrendo il sentiero, ai lati si possono notare tra gli
alberi la roverella e il pino nero, tra gli arbusti il ginepro comune e
rosso, la rosa canina, la ginestra odorosa e il citiso a foglia sessile.
Tra le piante erbacee si possono osservare l’iperico comune, la
vedovella dei prati e la salvastrella minore. Già a 900 m di quota,
voltando le spalle, si possono vedere i monti della catena appenninica
compresi tra il Monte Pennino e il Monte Catria. Il sentiero che si sta
percorrendo si congiunge con il 61 che proviene dal Macchione in
corrispondenza di una recinzione. Attraversato il cancello tenuto chiuso
durante il periodo di monticazione si continua a salire iniziando a
notare la presenza di specie erbacee caratteristiche dei pascoli
sommitali come la salvia dei prati, il millefoglio comune, l’elleboro di
Boccone e l'eringio ametistino.
A quota m 1160 si esce dal bosco e si raggiungono i pascoli sommitali.
Questo è l’ambiente in cui si possono incontrare lepri e starne. In
località Prato Tondo il sentiero costeggia un piccolo rimboschimento
misto di abete bianco, abete greco, abete d’Algeria, abete del Caucaso e
abete odoroso.
Poco oltre a quota 1212 m si incontra il Mortaro delle Troscie, una
dolina carsica di forma circolare profonda 50 m e del diametro di 160 m
circa. Il sentiero descritto termina a quota 1284 dopo aver raggiunto il
rifugio del Mortaro, conosciuto anche come il rifugio del soldato poiché
durante la seconda guerra mondiale veniva utilizzato dai militari come
osservatorio aereo. Con una piccola variante è possibile raggiungere a
quota 1290 m la vetta del M.Subasio.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Armenzano
M.Subasio |
M.Subasio
Armenzano |
|
ARMENZANO |
0 |
759 |
0 |
1.20 |
|
Bivio sentiero 61 |
2.5 |
1179 |
1 |
0.30 |
|
M. SUBASIO
Bivio sentiero 50 |
3.5 |
1275 |
1.45 |
0 |
Abbazia di S.Benedetto - Il Lago
(sentiero n. 56)
DATI:
IL LAGO m 845 - GABBIANO VECCHIO m 604 - SASSO ROSSO m 830 (sentiero 54)
Dislivello in salita: m 260
Dislivello in discesa: m 302
Lunghezza: km 5
Tempo di percorrenza: 1 h 45 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Fontanelle, Fonte Sermattei (in prossimità di
Gabbiano Vecchio)
Mezzi di comunicazione e appoggio: Solo mezzi privati.
Accesso - da Spello: Lungo la strada "panoramica" del Subasio, nel
tratto pianeggiante prima del Santuario della Madonna della Spella
Accesso - Assisi: Lungo il tornante poco a monte dell'Abbazia di S.
Benedetto
Il sentiero unisce l’Abbazia romanica di San Benedetto con il Lago
carsico della Spella, passando per la lecceta di Sasso Rosso, la chiesa
di San Antonio a Gabbiano Vecchio ed il Fosso Renaro.
Con un adeguato rifornimento idrico il sentiero può essere percorso
anche nei giorni estivi più caldi poiché si snoda quasi interamente
all’ombra dei boschi.
Raggiunta l’Abbazia di San Benedetto si percorrono 700 m della strada
provinciale n. 251 ed in corrispondenza di una curva posta ad 803 m di
quota si nota l’inizio del sentiero. Si cammina per un breve tratto
all’interno di un bosco misto con carpino nero, acero d’Ungheria ed
orniello e si arriva in località Sasso Rosso, caratterizzata dagli
affioramenti di calcare massiccio che ospitano una estesa lecceta.
Insieme al leccio, presente in forma arbustiva quando vegeta tra le
rocce, crescono il ginepro rosso, l’ilatro comune, il pero corvino, la
ginestra genovese ed il lino delle fate.
Una breve deviazione consente di raggiungere una piccola grotta situata
nel versante meridionale dello sperone roccioso ed alcuni resti delle
mura perimetrali del Castello di Sasso Rosso. Ad un incrocio (830 m di
quota) si lascia il sentiero 54 che sale alla Bolsella e si inizia a
scendere attraversando alcuni piccoli rimboschimenti di pino nero fino a
raggiungere la pista che sale dalla strada vicinale di Gabbiano. In
questo ambiente possono essere facilmente avvistati tra i pini gli
scoiattoli e le ghiandaie tra le querce.
Scendendo a destra si può arrivare in pochi minuti alla fonte di Sasso
Rosso mentre seguendo i segnali a quota 604 m si incontra la chiesa di
San Antonio, che insieme ad alcuni ruderi di abitazioni costituisce il
paese abbandonato di Gabbiano Vecchio. Poco oltre, raggiunta la strada
sterrata che proviene da Fonte Sermattei, si riprende a salire,
superando a quota 663 m le Fontanelle e più avanti la cava inattiva di
Gabbiano, un tempo ricca di fossili.
Il sentiero si restringe dirigendosi verso il fosso Renaro dove incrocia
il sentiero 50 che scende da Fonte Bregno e si dirige a Spello. Si
continua a salire fino ad attraversare una particella sperimentale di
douglasia realizzata nei pressi della depressione carsica che ospita il
lago della Spella. Questo piccolo specchio d’acqua è situato a pochi
metri di distanza dalla strada panoramica del Monte Subasio e anche se
nelle estati più calde tende ad asciugarsi richiama numerosi animali,
soprattutto cinghiali.
Un sentiero non segnato conduce a Monte Pietrolungo ed alla Croce di
Gomma (914 m di quota). Sul lato destro del sentiero ed in vista della
strada si può osservare un grosso esemplare di cerro-sughera, l’unico
presente all’interno del parco. Superata una catena che inibisce il
transito dei veicoli a motore e raggiunta la strada panoramica il
sentiero 56 termina.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Il Lago
Sasso Rosso |
Sasso Rosso
Il Lago |
|
IL LAGO |
0 |
845 |
0 |
1.30 |
|
Bivio sentiero 50 |
1 |
775 |
0.10 |
1.15 |
|
GABBIANO VECCHIO |
2.5 |
604 |
0.50 |
1.35 |
|
SASSO ROSSO
Bivio sentiero 54 |
4.5 |
830 |
1.50 |
0.50 |
|
STRADA S. BENEDETTO |
5 |
800 |
1.50 |
|
Monte Civitelle - Valtopina
(sentiero n. 57)
DATI:
VALTOPINA m 358 - S. GIOVANNI DI COLLEPINO m 636 - MONTE SUBASIO m 1228
Dislivello in salita: m 880
Dislivello in discesa: m 880
Lunghezza: km 7.5
Tempo di percorrenza: 3 h
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Valtopina, S. Giovanni di Collepino
Mezzi di comunicazione e appoggio: F.S. stazione di Valtopina
Accesso - da Valtopina: Strada per S. Giovanni di Collepino
Accesso - dal Monte Subasio: Bivio sentieri 50-52, all'abbeveratoio si
scende dentro il Fosso del Piano
Il sentiero partendo dai pascoli sommitali del M. Subasio raggiunge la
stazione ferroviaria di Valtopina passando per l’abitato di San Giovanni
di Collepino, il Mulino di Valentino ed il Fosso dell’Anna.
Per raggiungere l’inizio del sentiero si percorre la strada panoramica
del M. Subasio fino all’incrocio con il sentiero n° 50 che si trova ad
un chilometro circa a sud del rifugio del Mortaro.
Si segue per un breve tratto il sentiero 50 fino a raggiungere un
abbeveratoio in muratura posto a m 1228 s.l.m. Questa struttura,
frequente nei pascoli sommitali, viene usata dal bestiame durante il
periodo di monticazione poiché la permeabilità degli strati rocciosi
sottostanti non consente la formazione di sorgenti in quota.
Si prosegue diritto lasciando a destra il sentiero 52 che scende al
santuario Madonna della Spella e a sinistra il sentiero 50 che sale
proseguendo fino al rifugio di Vallonica. Si attraversano i prati di
Pizzo che sono ricchi di viola di Eugenia, primula odorosa, e carlina
bianca. Scendendo lungo l’impluvio si notano in basso i resti della
rocca di Postignano e guardando lo sfondo si vedono i monti che
sovrastano Gualdo Tadino ( Penna, Serrasanta e Maggio) dell’ Appennino
Umbro-marchigiano. Tra i cespugli che popolano questo tratto di sentiero
troviamo la rosa canina, il ribes alpino e l’uva-spina.
Si prosegue attraversando un bosco di faggio misto a acero d’Ungheria e
sorbo montano. Qui in primavera nel sottobosco è possibile osservare la
fioritura di bucaneve, scilla silvestre, erba trinità, stellina odorosa
e la sassifraga a foglie rotonde mentre in autunno prevale la fioritura
del ciclamino napoletano. Tra le altre essenze erbacee che costituiscono
il sottobosco troviamo l’erba fragolina, l’elleboro fetido la felce
dolce e la felce aculeata.
Superati un piccolo fosso ed una radura si lascia la faggeta il sentiero
diventa ripido e sconnesso ed attraversa un bosco rado di carpino nero,
roverella ed acero minore che gradualmente si trasforma in pascolo
cespugliato. L’assenza di alberi permette di vedere l’abitato di
Armenzano, Notiano, Nocera Umbra e Valtopina con alle spalle il Monte
Pennino. Il ginepro rosso, il citiso a foglie sessili e la ginestra
odorosa compongono lo strato arbustivo mentre il pascolo è costituito da
numerose graminacee e da cornetta minima, garofano dei certosini,
orchide maggiore, eringio ametistino e tra le aromatiche santoreggia
montana, assenzio maschio e timo serpillo.
Si percorre nuovamente un bosco di carpino nero fino al sentiero n° 53
per raggiungere la strada provinciale Assisi-Spello n° 249 a ridosso del
centro abitato di San Giovanni di Collepino a quota m 636. Lasciato alle
spalle l’abitato di S. Giovanni si procede notando nelle colline
antistanti un sistema calanchivo.
Il sentiero attraversa la strada sterrata che porta a Cerque Grosse e
lascia sulla destra una pozza di raccolta d’acqua usata anche per lo
spegnimento di incendi boschivi. Passando lungo lo stretto spartiacque
di un’area calanchiva si raggiunge il Mulino di Valentino a quota m 444.
Questo tratto, che potrebbe risultare difficoltoso, si può evitare
percorrendo la strada sottostante che raggiunge la stessa località.
Questo mulino a pale, che conserva l’aspetto originale, è l’unico ancora
funzionante tra i numerosi che utilizzavano le acque dei principali
fossi presenti nel territorio del parco.
Percorso un chilometro e superato l’abitato di Marco Frate ci si immette
sulla strada provinciale n° 249 che costeggiando il fosso dell’Anna per
2,3 km conduce alla stazione ferroviaria di Valtopina. Sul lato destro
del percorso si notano piante di cerro e nocciolo insieme alla
caratteristica vegetazione ripariale costituita da salice rosso e
ripaiolo, pioppo bianco e nero. Dalla stazione di Valtopina il sentiero
raggiunge Nocera Umbra in h 3.30 circa (10 km).
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Valtopina
M.Subasio |
M.Subasio
Valtopina |
|
VALTOPINA |
0 |
358 |
0 |
2.40 |
|
MULINO di BUCCILLI
Bivio sentiero 59 |
3.5 |
444 |
1.10 |
1.40 |
|
S. GIOVANNI di COLLEPINO
Bivio sentieri 57-58 |
5 |
636 |
1.45 |
1.10 |
|
MONTE SUBASIO
Bivio sentieri 50-52 |
7.5 |
1228 |
3.30 |
0 |
S.Giovanni - Madonna della Spella
(sentiero n. 58)
DATI:
S. GIOVANNI m 636 - MADONNA DELLA SPELLA m 978
Dislivello in salita: m 342
Dislivello in discesa: m 342
Lunghezza: km 3
Tempo di percorrenza: 1 h 15 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: S. Giovanni di Collepino
Mezzi di comunicazione e appoggio: Trasporti privati
Accesso - da S. Giovanni di Collepino: Seguire la strada per Armenzano;
dopo 100 m sentiero a sinistra
Accesso - dalla Madonna della Spella: Al margine NE del prato, accanto
alla recinzione
Questo breve sentiero, che solo nel tratto terminale entra nel parco,
unisce l’abitato di San Giovanni di Collepino con il Santuario della
Madonna della Spella, situato tra i prati sommitali nel versante
meridionale del Monte Subasio.
Raggiunto l’abitato di San Giovanni di Collepino si percorrono 200 metri
della strada provinciale n. 249 Assisi-Spello in direzione di Armenzano
per iniziare il sentiero prendendo una pista.
Dopo 500 m circa si arriva nei pressi di una cava inattiva situata ai
piedi della Macchia di Pale, un bosco misto di caducifoglie con
prevalenza di carpino nero, orniello, roverella ed acero d’Ungheria che
nella parte più alta, prima di entrare in contatto con i prati
(1000-1150 m di quota), viene sostituito da un lembo di faggeta. Tra i
detriti di roccia calcarea rosata accumulati alla base della cava è
possibile ammirare in primavera la fioritura gialla della ginestra
odorosa e verso la fine dell’estate quella rosa dell’epilobio di Dodoens.
Ripreso il sentiero, si lascia a sinistra una ampia radura notando ai
margini della pista la cornetta dondolina ed il citiso a foglie sessili,
nel sottobosco la stellina odorosa, la digitale appenninica ed il
bucaneve e nelle tagliate più recenti numerose piante di fragole di
bosco.
Superato un grosso masso ricoperto da cedracca comune, sassifraga a
foglie rotonde ed asplenio tricomane il sentiero diventa stretto e
ripido ed in prossimità di una curva raggiunge una nuova pista. Si
costeggia a sinistra un impianto di piante tartufigene e volgendo le
spalle è possibile vedere l’abitato di Armenzano, di Nocera Umbra e
quello di San Giovanni, i ruderi della rocca di Postignano, sullo sfondo
il Monte Penna, il Monte Pennino, il Monte Faeto, i Monti Sibillini, il
Sasso di Pale ed in basso i calanchi che interessano il fosso dell’Anna.
Raggiunto un abbeveratoio ed una zona attrezzata per pic-nic il sentiero
si restringe nuovamente diventando disagevole nel periodo invernale a
causa della pioggia e del frequente passaggio dei cinghiali. Il
sottobosco si arricchisce di elleboro fetido, laurella, felce dolce,
ciclamino napoletano, erba trinità e primula comune.
Gradualmente si esce dal bosco per attraversare un pascolo arido in cui
gli alberi vengono sostituiti da bassi cespugli di orniello, acero
minore e ginepro rosso. La cotica erbosa, in questo tratto discontinua,
è costituita da varie graminacee, dalla santoreggia montana,
dall’assenzio maschio e dalle vedovelle dei prati.
Il sentiero 58 termina a quota 980 m nei pressi del Santuario della
Madonna della Spella, fondato nel 1080. Il nome deriva da specula che
nel latino arcaico significa veduta o panorama; da qui è infatti
possibile osservare il Monte Pennino, i Monti Sibillini, l’alta valle
del fiume Menotre, il Sasso di Pale, il centro abitato di Foligno, la
Valle Umbra sud ed i Monti Martani sullo sfondo verso ovest.
In questo luogo confluiscono due sentieri segnati che possono essere
utilizzati per tornare al punto di partenza: il
sentiero n. 60
che scende alla Madonna di Colpernieri (2 km di strada provinciale n.
249 per San Giovanni) oppure il
sentiero n.52
che in prossimità dei Mortari a 1228 m di quota si incrocia con il 57
che conduce direttamente all’abitato.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
S.Giovanni
M.della Spella |
M.della Spella
S.Giovanni |
|
SAN GIOVANNI |
0 |
633 |
0 |
1 |
|
MADONNA DELLA SPELLA |
3 |
978 |
1.20 |
0 |
Armenzano - Mulino di Valentino
(sentiero n. 59)
DATI:
MULINO DI BUCCILLI m 444 - NOTIANO m 645 - ARMENZANO m 759
Dislivello in salita: m 285
Dislivello in discesa: m 285
Lunghezza: km 4
Tempo di percorrenza: 3 h
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Mulino di Buccilli, Armenzano
Mezzi di comunicazione e appoggio: Armenzano collegato ad Assisi -
Piazza Matteotti con minibus di linea della CATA (tel. 075/8041624),
festivi esclusi.
Accesso - dal Mulino di Buccilli: Località situata nella Valle del Fosso
dell'Anna (da Valtopina con sentiero 57), lungo la strada che da
Valtopina porta a S. Giovanni di Collepino, costeggiare il laghetto del
mulino ed il canale immissario
Accesso - da Armenzano: Seguire la strada sterrata per Notiano
Questo breve sentiero collega l’abitato di Armenzano con il Mulino di
Valentino passando per la piccola frazione di Notiano, il fosso
dell’Anna ed il Mulino di Pollo.
Si percorre la strada provinciale n° 249 Assisi-Spello fino a
raggiungere Armenzano, piccolo paese situato nel versante orientale del
Monte Subasio il cui nome deriva dal latino armentum = mandria, poiché
l’allevamento era alla base della sua economia.
Si scende lungo una strada sterrata, si supera una fonte e dopo 1,1 km
si arriva a Notiano, un piccolo agglomerato di case in passato fiorente
per l’agricoltura ed oggi per lo più fatiscente. Qui nel 1219 San
Francesco reclutò il Beato Giovanni, il primo contadino entrato
nell’ordine come ricorda una lapide collocata sopra i ruderi della prima
costruzione che si incontra a destra.
Da Notiano è possibile osservare ai piedi di Armenzano una torretta (la
Croce), il Pian dell’Abate (podere un tempo di proprietà dei monaci
dell’Abbazia di San Silvestro), il fosso dell’Anna in basso, alcune
frazioni del Comune di Valtopina di fronte e sullo sfondo il Monte Faeto
e le cime dei Monti Sibillini.
Si prosegue scendendo per una pista che attraversa campi e vigneti e che
presto si restringe. Superata la strada sterrata che da Notiano conduce
a Cerque Grosse si segue il fosso Troccarelli fino a raggiungere quello
dell’Anna che scorre in un bosco misto di cerro, carpino nero ed acero
d’Ungheria. Il sottobosco, grazie all’umidità presente, è molto ricco ed
è costituito da erba fragolina, primula comune, laurella, edera, erba
trinità, polmonaria della Vallarsa, elleboro fetido, ciclamino
primaverile, felce dolce e varie specie di muschi.
Si attraversa alcune volte il corso d’acqua per poi prendere una pista
che conduce ai ruderi del Mulino di Pollo. Superata una piccola cascata
il corso del fosso si allarga diventando sinuoso. Lungo i margini si
notano il salice rosso, il pioppo bianco, l’equiseto massimo, la
tossilaggine comune ed il farfaraccio maggiore mentre in alto è evidente
l’area calanchiva che caratterizza questo tratto del fosso.
Si lascia l’alveo e si segue un canale artificiale che attraversa un
ponte, costeggia un filare di pioppi cipressini, supera orti, campi e
vigneti fino a raggiungere il laghetto che alimenta il Mulino di
Valentino, l’unico ancora funzionante tra i numerosi presenti nel
territorio del parco.
Qui ha termine il sentiero 59; per tornare ad Armenzano si può prendere
il
sentiero n.57
che conduce ai prati sommitali del Monte Subasio e poi scendere
utilizzando il
sentiero n.55.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Mulino di Buccilli
Armenzano |
Armenzano
Mulino di Buccilli |
|
MULINO di BUCCILLI
Bivio sentiero 57 |
0 |
444 |
0 |
1.10 |
|
NOTIANO |
3.5 |
645 |
1 |
0.20 |
|
ARMENZANO Bivio sentiero 55 |
4 |
759 |
1.25 |
0 |
Eremo delle Carceri - Pontecentesimo
(sentiero n.60)
DATI:
EREMO DELLE CARCERI m 800 - MADONNA DELLA SPELLA m 978 - PONTECENTESIMO
m 320
Dislivello in salita: m 530 (+ m 331 partendo da Assisi)
Dislivello in discesa: m 1000
Lunghezza: km 16
Tempo di percorrenza: 6 h 30 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Eremo delle Carceri, Fonte Bregno, Cupacci
Mezzi di comunicazione e appoggio: Stazioni F.S. di Assisi e
Pontecentesimo.
Accesso - dall'Eremo delle Carceri: Seguire per 1 km la strada per
l'Abbazia di S. Benedetto
Accesso - da Pontecentesimo: Dalla stazione, attraversare il ponte sul
fiume Topino poi prendere la strada sterrata a destra
Questo lungo sentiero ha inizio nei pressi dell’Eremo delle Carceri e
raggiunge il Monte Cupacci passando per l’affioramento roccioso di Sasso
Piano, i pascoli sommitali del Monte Subasio, il Santuario della Madonna
della Spella e la chiesa della Madonna di Colpernieri.
Ad 1.3 km di distanza dall’Eremo delle Carceri, dove inizia il
sentiero 54
che si dirige a San Benedetto, si lascia la strada provinciale n° 251
per affrontare una ripida salita all’interno di un bosco di pino nero.
Si tratta di uno dei primi rimboschimenti realizzati all’inizio del
novecento da prigionieri di guerra, quando le pendici del monte Subasio
erano quasi completamente prive di vegetazione arborea.
In 30 minuti circa si arriva a Sasso Piano, l’affioramento roccioso più
alto in quota (1125 m), e raggiunta la croce in metallo che lo sovrasta
è possibile osservare la Valle Umbra in tutta la sua estensione. Il
semprevivo maggiore, l’eliantemo degli Appennini e la falsa-ortica
bifida popolano i detriti di roccia calcarea che si depositano ai piedi
del Sasso.
Si prosegue quasi in piano poco sopra il limite del bosco attraversando
un pascolo che nel periodo primaverile si colora delle abbondanti
fioriture di non-ti-scordar-di-me, vedovella appenninica, orchide
bruciacchiata, orchide sambucina, orchide maschia e viola d’Eugenia.
Questo ambiente viene visitato spesso dai gheppi, che in volo
individuano nella bassa vegetazione lepri, starne ed altre piccole
prede.
Raggiunta Fonte Bregno (a 1028 m di quota) è possibile usufruire di un
piccolo rifugio con camino e di un area attrezzata. Da qui una pista
riporta sui pascoli, attraversa un rimboschimento di pino nero ed a
quota 980 m raggiunge il Santuario della Madonna della Spella, fondato
nel 1080. Il nome deriva da specula che nel latino arcaico significa
veduta o panorama; da qui è infatti possibile osservare il Monte
Pennino, i Monti Sibillini, l’alta valle del fiume Menotre, il Sasso di
Pale, il centro abitato di Foligno, la Valle Umbra sud ed i Monti
Martani sullo sfondo verso ovest.
Si prosegue in un pascolo arido a cotica erbosa discontinua costituita
da santoreggia montana, da assenzio maschio e da vedovella dei prati.
Superati alcuni bassi cespugli di orniello, acero minore e ginepro rosso
si entra in un bosco misto di carpino nero, orniello, roverella ed acero
d’Ungheria. Nel sottobosco si possono notare l’elleboro fetido, la
laurella, il citiso a foglie sessili e la cornetta dondolina.
Sopra un colle alberato nei pressi della strada provinciale n° 249
Assisi-Spello si incontra la chiesa della Madonna di Colpernieri
costruita nel secolo XI dai monaci camaldolesi dell’Eremo di San
Silvestro. Dopo 400 m si lascia la strada asfaltata e si riprende a
salire passando per campi, arbusteti di ginepro comune, agazzino e rosa
canina e boschi misti di roverella e cerro. Nei pressi di un casolare
abbandonato situato lungo una strada sterrata il sentiero raggiunge il
Monte Cupacci ed il confine del parco. Si discende quindi a
Pontecentesimo, passando per il paese di Cupacci.
Da questa località il percorso, chiamato anche sentiero degli olivi, può
continuare ed arrivare a Spoleto.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Eremo
Ponte-
centesimo |
Ponte-
centesimo
Eremo
|
|
EREMO delle CARCERI
Bivio sentiero 50 |
0 |
800 |
0 |
6.30 |
|
SASSO PIANO
Bivio sentiero 50 |
2.5 |
1125 |
1 |
5.45 |
|
FONTE BREGNO
Bivio sentieri 50-54 |
6 |
1000 |
2.30 |
3.50 |
|
MADONNA SPELLA
Bivio sentieri 52-58 |
8 |
978 |
3 |
3.15 |
|
MADONNA COLPERNIERI |
10 |
650 |
4 |
2.15 |
|
MONTE CUPACCI |
12 |
777 |
5 |
1.45 |
|
CUPACCI |
13 |
636 |
5.30 |
1 |
|
PONTECENTESIMO |
16 |
320 |
6 |
0 |
Costa di Trex - Monte Subasio
(sentiero n. 61)
DATI:
COSTA DI TREX m 600 - M. SUBASIO m 1275
Dislivello in salita: m 735
Dislivello in discesa: m 735
Lunghezza: km 7
Tempo di percorrenza: 3 h 30 m
Difficoltà: E (Escursionistico)
Rifornimenti idrici: Costa di Trex - Sorgente La Castellana
Mezzi di comunicazione e appoggio: Costa di Trex collegata ad Assisi
(Piazza Matteotti) con minibus di linea della CATA (tel. 075/8041624),
festivi esclusi
Accesso - da Assisi: Da Piazza Matteotti strada per Gualdo Tadino
(SS444), dopo 500 metri voltare a destra per Costa di Trex (km 4), si
oltrepassa di poco il paese e si prende la mulattiera che sale sulla
destra
Il sentiero congiunge la frazione di Costa di Trex nel Comune di Assisi
con il rifugio del Mortaro attraversando boschi di latifoglie,
rimboschimenti di conifere e pascoli sommitali.
Per raggiungere il punto di partenza di questo sentiero è necessario
percorrere la strada provinciale Assisi-Spello n° 249, superare di 600 m
il centro abitato di Costa di Trex (km 5.4 da Assisi). Il sentiero
inizia sul lato destro della strada provinciale in corrispondenza di una
pista; oltrepassata la catena che impedisce il transito ai veicoli a
motore si arriva alla sorgente detta la Castellana. In questa località
venne allestito negli anni venti un vivaio forestale; i gradoni ed i
grandi esemplari di conifere presenti ne indicano l’ubicazione.
Il sentiero prosegue attraversando un bosco di carpino nero misto ad
acero d’Ungheria ed orniello. Il sottobosco in questo tratto è
costituito da maggiociondolo, da citiso a foglie sessili e da dafne
laurella. Lasciata la comoda pista che conduce a Fonte della Maddalena
si iniziano a percorrere le caratteristiche svolte che si inerpicano
attraversando un bosco degradato rinfoltito con pino nero. Guardando con
attenzione il terreno si notano le impronte lasciate dai cinghiali e gli
strobili del pino accuratamente rosicchiati dagli scoiattoli.
A quota 950 m si attraversa il sentiero a mobilità garantita che dalle
Banditelle di Armenzano sale alla curva del Calcinaio (sentiero
n° 53).
Si continua a salire osservando piante di iperico montano, di
falsa-ortica macchiata, di elleboro fetido e di digitale appenninica
costeggiando alcuni nuclei sporadici di abete bianco. Poco prima di
arrivare ad una piccola radura popolata da ginepro rosso e da ginepro
comune, il sentiero si restringe per attraversare una siepe spinosa di
prugnolo. In questo tratto sono numerosi i caratteristici nidi di
formica rossa, grossi cumuli a forma di cono costituiti da aghi di
conifere, frammenti di vegetali, sassolini e terra. La parte dei nidi
che sta sopra il terreno (acervo) è facilmente individuabile nel periodo
invernale quando gli arbusti hanno perso le foglie e le piante erbacee
sono meno rigogliose.
A quota 1100 m il bosco termina in corrispondenza della pista
pianeggiante che dalla strada panoramica del M.Subasio porta al
Macchione e poco prima si nota la presenza del frassino comune e nel
sottobosco del caprifoglio peloso, della berretta del prete e
dell’elleboro di Boccone.
Dopo aver percorso 600 m di questa pista ed aver superato i frassini
intermedi si entra nel Macchione, che rappresenta la faggeta più estesa
all’interno del parco. In prossimità di una cava inattiva si raggiunge
un’area attrezzata con tavoli e panche in legno dove si può osservare il
M. Faeto, il M. Pennino, l’abitato di Nocera Umbra ed i ruderi della
Rocca di Postignano. Qui vegetano cespugli di ginestra odorosa, di
ginestra dei carbonai e di epilobio di Dodoens. Poco più avanti, sempre
all’interno del bosco di faggio, è attiva una cava di pietra rossa
estratta tuttora manualmente.
Si prosegue attraversando nuovamente boschi di carpino nero e
rimboschimenti di pino nero e di abete bianco. Il sentiero che si sta
percorrendo si congiunge con il 55 che proviene da Armenzano in
corrispondenza di una recinzione. Attraversato il cancello tenuto chiuso
durante il periodo di monticazione si ricomincia a salire seguendo la
linea di massima pendenza.
A quota m 1160 si esce dal bosco e si raggiungono i pascoli sommitali.
Questo è l’ambiente in cui si possono incontrare lepri e starne. In
località Prato Tondo il sentiero costeggia un piccolo rimboschimento
misto di abete bianco, abete greco, abete d’Algeria, abete del Caucaso e
abete odoroso.
Poco oltre a quota 1212 m si incontra il Mortaro delle Troscie, una
dolina carsica di forma circolare profonda 50 m e del diametro di 160 m
circa.
Il sentiero descritto termina a quota 1284 dopo aver raggiunto il
rifugio del Mortaro, conosciuto anche come il rifugio del soldato poiché
durante la seconda guerra mondiale veniva utilizzato dai militari come
osservatorio aereo.
|
Località
|
Km
|
Alt.
|
Tempo di
percorrenza |
|
Costa di Trex
M. Subasio |
M. Subasio
Costa di Trex |
|
COSTA DI TREX
Bivio sentiero 53 |
0
3 |
600
924 |
0
1.30 |
2.30
1.25 |
|
MONTE SUBASIO
Bivio sentieri 50-55 |
7 |
1275 |
3.10 |
0 |
Ponte S.Vittorino - Armenzano
(sentiero n. 62)
DATI:
PONTE SAN VITTORINO m 252 - PIANO DELLA PIEVE m 386 - PONTE MARCHETTO m
424 - ARMENZANO m 759
Dislivello in salita: m 560
Lunghezza: km 14
Tempo di percorrenza:
Difficoltà: E (Escursionistico)
Accesso - da Ponte S.Vittorino: costeggiando la riva sinistra del Tescio
Accesso da Armenzano: Fontanile a monte del ristorante La Ginestra
Il Sentiero lungo il Torrente Tescio collega la valle che si estende ai
piedi di Assisi con il Castello di Armenzano.
Il percorso nella prima parte, da Ponte S. Vetturino al Pian della Pieve
segue ed attraversa più volte il letto del torrente, sia a guado sia
passando sui ponti di costruzione romana e medievale (Ponte S. Vetturino
- Ponte S. Croce - La Torraccia - Molino dei Canonici). Il più
importante è il Ponte del Marchetto sospeso su di una forra profonda e
bellissima.
Dal Pian della Pieve ad Armenzano il sentiero ripercorre antiche
mulattiere e strade che hanno permesso nel passato, lo svolgersi della
vita degli abitanti dediti alla pastorizia ed all'agricoltura.
Passo il Termine - Lanciano
(sentiero n.63)
DATI:
PASSO IL TERMINE m 889 - BANDITA CILLENI m 771 - MONTE DEI CANI m 797 -
LANCIANO m 676
Dislivello in salita: m 26
Dislivello in discesa: m 239
Lunghezza: km 7
Tempo di percorrenza:
Difficoltà: E (Escursionistico)
Accesso da Passo il Termine: il Passo è posto lungo il sentiero n.51
Nocera -Assisi quando si passa dalla valle del fiume Topino a quella del
fiume Tescio, seguendo il crinale verso nord.
Accesso da Lanciano: paese posto al margine Nord del parco, sulle
colline che degradano verso la valle del fiume Chiascio.
Percorso che permette di scoprire un angolo poco conosciuto del Parco.
Molto panoramico, alterna boschi a campi coltivati ed antichi casolari.
Si svolge per la maggior parte su strade silvopastorali e bianche. A
Lanciano si può proseguire seguendo le indicazioni stradali, e
raggiungere uno dei numerosi agriturismi presenti o raggiungere le due
città non eccessivamente distanti: Nocera Umbra o Gualdo Tadino.
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